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Costituito il Comitato tra le associazioni di categoria

Coalizione Regionale “Italia-Europa lilberi da Ogm”

A Coldiretti Piemonte Coordinamento e Segreteria organizzativa

 

 

 

Difendere le scelte dei consumatori e l’agroalimentare di qualità, a tutela del Made in Italy e delle produzioni tipiche, libere da contaminazioni e contraffazioni.

Sono questi gli obiettivi del Comitato che si è costituito questa mattina nella sede della Coldiretti Piemonte, dopo la sollecitazione arrivata a livello nazionale di dar vita ad una Coalizione regionale Italia-Europa liberi da Ogm, all’insegna del principio “L’agroalimentare cuore strategico dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo”.

Si sono così ritrovati attorno allo stesso tavolo i rappresentanti regionali di Aiab, Codacons, Coldiretti, Confartigianto, Confederazione Italiana Agricoltori, Cna, Federconsumatori, Legambiente, NovaCoop, Slow Food Piemonte-valle d’Aosta e Vas (Verdi Ambiente e Società) con finalità ben precise, ossia coinvolgere e sensibilizzare l’intera comunità regionale sull’importanza di mangiare bene e sano e, quindi, di mettere in primo piano le peculiarità italiane, la sua straordinaria varietà di produzioni agroalimentari di qualità, legati ai territori, genuini, ricchi di storia, che tutto il mondo apprezza, compera e cerca persino di imitare.

Ecco perchè in questa prospettiva gli Ogm risultano assolutamente incompatibili e inaccettabili: economicamente non convenienti e, per di più, priverebbero, omologandolo, della loro eccezionale originalità il Made in Italy e, di conseguenza, il Made in Piemonte.

Perciò, in Italia, assume un significato ancora più grave il via libera alle contaminazioni da organismi geneticamente modificati  nei prodotti biologici che sconta un atteggiamento ambiguo del Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro che recentemente ha proposto i protocolli per la sperimentazioni biotech in pieno campo di prodotti simbolo del Made in Italy, come vino, olio, pomodoro e agrumi.

La decisione del Consiglio dei Ministri agricoli europei, fissando una soglia di contaminazione pari allo 0,9 per cento e respingendo la proposta di azzeramento del Parlamento Europeo ha fortemente deluso chi crede nel principio di trasparenza e rintracciabilità degli alimenti.

Il Comitato si farà portavoce di una messaggio di intransigenza con azioni concrete che si snoderanno sull’intero territorio regionale e vedrà coinvolti in prima persona tutti i cittadini.

Nei prossimi giorni i soggetti interessati si ritroveranno e saranno calendarizzati gli impegni futuri di questa inedita coalizione fra le organizzazioni degli agricoltori, del commercio, della moderna distribuzione, dell’artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell’ambiente, della scienza, della cultura e della cooperazione internazionale.

Il Coordinamento e la Segreteria organizzativa è stata  affidata alla Coldiretti Regionale del Piemonte.

 

 

Torino, 13 giugno 2007