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LO SCIOPERO  SELVAGGIO DEI TRASPORTI PUBBLICI PARALIZZA IL TRAFFICO E LASCIA A PIEDI MIGLIAIA DI IGNARI CITTADINI

 

IL CODACONS PIEMONTE PRESENTERA’ UN ESPOSTO ALLA PROCURA AFFINCHE’ VALUTI SE LO SCIOPERO DI STAMATTINA INTEGRI GLI ESTREMI DEL REATO DI INTERUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO ED INVITA I CITTADINI  RIMASTI A PIEDI A FARE CAUSA ALL’AZIENDA TRASPORTI TORINESE

Sono già tantissimi i cittadini Torinesi che in queste ore si stanno rivolgendo al Codacons per chiedere come poter ottenere un risarcimento per i gravi danni e disagi subiti oggi. Lo sciopero di stamattina dei dipendenti dell’azienda Torinese è ancor più grave di quello verificatosi a Milano appena due settimane fa perché deciso nonostante i gravi disagi creati agli utenti in quell’occasione e nonostante le assicurazioni dell’azienda e dei suoi dipendenti che fatti del genere non si sarebbero ripetuti.
Difficile fare una stima dei danni subiti dai cittadini ma certamente ammontano a parecchi milioni di euro che potranno essere rimborsati facendo causa davanti al giudice di pace.
Per intentare la causa è già disponibile sul sito internet dell’associazione
www.codacons.it il modello predisposto in occasione dello sciopero di Milano e che, apportate le opportune modifiche, potrà essere utilizzato anche per il Giudice di Pace di Torino. Si ricorda che fino a 516 euro si può agire in giudizio senza bisogno dell'assistenza di un legale e che per ottenere il risarcimento, sarà necessario citare in giudizio l'Atm, che ovviamente avrà facoltà a sua volta di rivalersi sui singoli dipendenti che hanno determinato la mancata partenza del mezzo (autobus, tram) per l'assenza del quale il consumatore ha subito il danno.
L'Atm non può giustificarsi sostenendo la causa di forza maggiore derivante dallo sciopero. Il mancato espletamento del servizio nella fascia oraria tra le ore 05:30 e le ore 08:45 non può rientrare nella previsione di una normale astensione dal lavoro, essendosi realizzato con modalità difformi da quelle comunicate agli utenti ai sensi dell'art. 2, comma 1, 5 e 6 della L. 146/90. Il disservizio, quindi, non è stato provocato dallo sciopero, ma da un'illegale violazione degli obblighi di lavoro e della stessa legge di regolamentazione dello sciopero. Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Torino, ipotizzando la violazione dell'art. 331 del Cod. Pen., interruzione di un servizio pubblico.
Far causa non solo consentirà al consumatore di avere un equo risarcimento per i danni patiti, ma servirà a far comprendere, sia all'azienda che ai lavoratori che, arrivando a questi livelli di esasperazione, si finiscono per calpestare i diritti di migliaia di utenti e per danneggiare le ragioni stesse della protesta.