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BANCA INTESA CONDANNATA A CONSEGNARE I DOCUMENTI ED A PAGARE LE SPESE DELLA PROCEDURA 

DOPO IL GARANTE DELLA PRIVACY ORA ANCHE  IL TRIBUNALE HA  AFFERMATO CHE  I CLIENTI DELLA BANCA  HANNO DIRITTO DI AVERE LA COPIA DI TUTTI I DOCUMENTI INERENTI AL RAPPORTO BANCARIO E LA VIOLAZIONE DI TALE DIRITTO COMPORTA LA CONDANNA DELL'ISTITUTO BANCARIO ALLE SPESE DELLA PROCEDURA

 Il CODACONS INFORMA TUTTI I RISPARMIATORI CHE IL DIRITTO PUO' ESSERE FATTO VALERE PER UN CONTRATTO STIPULATO ANCHE DIECI ANNI PRIMA E L'OBBLIGO DELLA BANCA VALE ANCHE NEI CONFRONTI DEGLI EX CLIENTI

 

Siamo alla resa dei conti. Ora le banche non potranno più tentare di paralizzare le richieste dei propri clienti (ad. esempio coinvolti nei default delle obbligazioni Cirio, Parmalat etc..) non consegnando la documentazione inerente all'investimento finanziario o ad altri rapporti bancari.

Al silenzio della banca o alla lettera che arriva mesi dopo con cui  risponde "…stiamo esaminando il suo reclamo…." il cliente potrà finalmente rispondere chiedendo ed ottenendo dal Tribunale un decreto ingiuntivo con l'ordine di consegnare i documenti richiesti.

Il caso di specie trae origine da una persona che aveva "ereditato" dal padre un debito verso la banca garantito con un ipoteca su immobile. Nel corso degli anni la banca aveva più volte chiesto il pagamento di somme di denaro senza specificare gli elementi del debito: ammontare originario, tasso applicato, eventuale anatocismo (interessi su interessi - illegittimi !)  pagamenti fatti dal padre  etc..

Il sig. F.G. si è rivolto al Codacons ed assistito da un legale dell'Associazione ha più volte chiesto alla Banca, i documenti che con la morte del padre, il trasloco della sua residenza etc. non era riuscito a reperire al fine di poter verificare l'ammontare del suo debito con quanto preteso dalla banca. Ma  la Banca, non solo non gli ha consegnato i documenti, ma ha minacciato l'esecuzione e la vendita all'asta dell'immobile.

"La decisione del Tribunale che segue di qualche mese una decisione dell'Autority della Privacy sull'argomento -  ha commentato l'avvocato Tiziana Sorriento Presidente del Codacons Piemonte - dimostra due cose: la prima che purtroppo come il Codacons aveva già denunciato all’ABI e a Banca Italia,  le banche non rispettano le leggi sul  diritto dei clienti di avere i documenti  - secondo - e qui sta la novità  - il diritto dei clienti  violato è  in questi casi certo ed esigibile immediatamente, cioè può essere azionato con la procedura di ingiunzione, una procedura snella e con la condanna della banca a pagare le spese".