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TRENITALIA MULTA GLI ELETTORI SPROVVISTI DELLA TESSERA ELETTORALE

MA SUL BIGLIETTO E’ ESPRESSAMENTE INDICATO CHE IL DOCUMENTO DI VIAGGIO E’ REGOLARE SE ACCOMPAGNATO DALLA CARTA DI IDENTITÀ

NUMEROSE LE SEGNALAZIONI AL CODACONS DEGLI ELETTORI CHE SI SONO RECATI ALLE URNE UTILIZZANDO IL SERVIZIO FERROVIARIO

GIA’ PRONTI I RICORSI

 

Gli utenti del servizio ferroviario sono abituati a “pagare per un NON SERVIZIO” ma questa volta Trenitalia ha esagerato!

Il biglietto a tariffa ridotta (lo sconto è fino al 60% per i residenti in Italia) acquistato da coloro che si sono recati nella propria residenza per andare a votare reca chiaramente il numero della tessera elettorale (esibita dall’utente all’acquisto) nonché la dicitura “ biglietto valido con  doc. di identità).

Ma per il personale viaggiante non basta! Taglia corto ed alle rimostranze della gente risponde:  “non mi interessa quello che è scritto sul biglietto”, come se il biglietto ciascuno se lo potesse fare da solo e ci potesse scrivere cosa vuole (invece no, lo scrive e lo stampa Trenitalia e/o le agenzie dalla stessa autorizzate).

Et voilà! Fioccano le pesanti sanzioni (per tassa, sovratassa e diritti non si capisce bene di cosa ) e l’esercizio del diritto di voto  è costato caro a molti  italiani. E perché?

Per il Codacons la sanzione è palesemente illegittima.

Non si può pensare di scrivere sul biglietto che il documento di viaggio è valido solo se accompagnato dalla carta di identità e poi invece pretendere che il viaggiatore abbia con sé qualcos’altro…. E’ contrario ad ogni regola di buona fede contrattuale.

Comunque, sottolinea IL CODACONS  il modello utilizzato per la stesura dei verbali (per qualunque infrazione accertata e non soltanto per quella ingiustamente contestata in questi giorni ai passeggeri-elettori) neppure indica  A QUALE AUTORITÀ IL VIAGGIATORE DEVE RIVOLGERSI ED ENTRO QUALE TERMINE POTER FARE OPPOSIZIONE in violazione di regole essenziali fissate dalla legge (l. 241 del 1990) e dalla Corte di Costituzionale (sentenza 311/94 e 86/98) a tutela del diritto di difesa di tutti i cittadini sancito dall’art. 24 della Costituzione.

Il Codacons invita, perciò, gli utenti ingiustamente multati a non pagare e ad impugnare l’ingiunzione di pagamento scaricando gratuitamente dal sito del Codacons Piemonte il modulo per il ricorso.

 

 

Modulo per il ricorso