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IL CODACONS AMMESSO PARTE CIVILE  NEL PROCESSO PER LO SCEMPIO ALLA PIAZZA SANTA MARIA DI CASTELLO  AD ALESSANDRIA

IMPUTATI PER LA COSTRUZIONE ATC I RESPONSABILI E DIRIGENTI DELL’ATC E TITOLARI DELL’IMPRESA DI COSTRUZIONE

UNO SFREGIO AL TERRITORIO E ALL’AMBIENTE  –  LATITANTE IL COMUNE

PER IL  TRIBUNALE DI ALESSANDRIA  IL DANNO AMBIENTALE E’ UN’OFFESA ALLA PERSONA UMANA COME INDIVIDUO E COME SOCIETA’ . DISATTESE LE DIFESE DEGLI IMPUTATI CHE VOLEVANO FUORI DAL PROCESSO IL CODACONS ED CITTADINI

 

-         Santa Maria di Castello è una chiesa del XII secolo. La costruzione abusiva realizzata nelle sue immediate adiacenze è veramente uno scempio.

-         Il Tribunale di Alessandria accogliendo le richieste dell’Avv. Tiziana Sorriento difensore dell’associazione ha dichiarato che il Codacons in quanto associazione ambientalista  riconosciuta  è legittimata a costituirsi parte civile  non solo in sostituzione del comune che non si è voluto costituire (desta veramente scalpore che la persona offesa per eccellenza in un reato ambientale come quello contestato nel processo, abbia deciso di non interessarsi del suo primo compito, la tutela del territorio)    ma anche autonomamente e chiedere risarcimento danni patromiali e morali per ambiente e lesione al sodalizio.

-         Ma vi è di più, l’apertura del dibattimento ha evidenziato che sono emersi dagli scavi della costruzione abusiva  anche delle ossa  umane e altri reperti cimiteriali.

-         Per la Procura altre indagini per valutare  ampliamento del capo di imputazione. Per gli imputati la disdetta di dover rispondere direttamente anche ai cittadini e alle associazioni che sono state ammesse a partecipare al processo.