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 NON TOCCATE QUELLE MULTE!!!

 

Bond Cirio: la banca San Paolo chiede alla Corte d’Appello di Torino di annullare la multa di oltre un milione di euro, inflittale con provvedimento del Ministero delle Finanze del febbraio 2005, in seguito all’accertamento da parte di Consob, di molte irregolarità nella vendita dei cirio- bond ai risparmiatori e si oppone alla presenza del Codacons nel processo che si celebra, quindi, a porte chiuse.

Ma il Codacons non demorde e manterrà alta l’attenzione sul processo e continuerà a tenere informati i risparmiatori.

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Oggi i risparmiatori, rappresentati dal Codacons, sono intervenuti  a fianco di Consob e del Ministero delle Finanze nel processo, avanti alla Corte d’Appello di Torino, presidente e relatore dott. Gamba, per difendere il provvedimento ministeriale (D.M. Finanze n°19484 del 28.02.2005, pubblicato sul bollettino Consob del 15.03.2005, scaricabile dal sito www.consob.it) che ha sanzionato il San Paolo Imi e i suoi dirigenti, per le irregolarità nella vendita delle obbligazioni Cirio a migliaia di risparmiatori.

Secondo le indagini degli organi ispettivi, Consob e Banca d’Italia, queste in sintesi le violazioni accertate:

 

-         Carenza di informazioni adeguate sulla natura ed i rischi dei bond;

-         Vendita anche ai risparmiatori con profilo non adeguato alla rischiosità dell’investimento, rischio conosciuto e taciuto dal San Paolo;

-         Conflitto di interessi: San Paolo vendeva ai suoi clienti i bond Cirio e così facendo riduceva sensibilmente i suoi crediti verso un debitore che sapeva insolvente;

-         Vendita ai risparmiatori dei bond sul mercato grigio (in alcune occasioni, la vendita è avvenuta prima della stessa delibera dell’emissione – in pratica il titolo non esisteva ancora giuridicamente, ma i risparmiatori lo avevano già acquistato!!).

 

Mentre la Procura di Monza prima, di Torino poi, stanno valutando eventuali responsabilità penali degli esponenti aziendali della banca, proseguono le cause intentate da alcuni risparmiatori associati al Codacons contro il San Paolo IMI S.p.A.. Su questo fronte si registra un aumento di fiducia per il buon esito delle anzidette cause, alla luce soprattutto del recente pronunciamento del Tribunale di Torino, il quale , con sentenza n° 7130/05 del 7.11.2005, ha accertato la responsabilità del San Paolo Imi nella vendita dei titoli Cirio ed ha condannato la banca al risarcimento dei danni, ponendo a base delle sue motivazioni proprio i fatti che hanno determinato il Ministero delle Finanze a irrogare la sanzione, che la banca, con il processo iniziato oggi, vorrebbe annullata.

Ecco perché è importante che i risparmiatori siano costantemente informati sull’andamento e sull’esito di questo importante processo e non tenuti allo scuro di tutto, come invece vorrebbe il San Paolo, il quale oggi si opposto fermamente all’intervento del Codacons (contrariamente a quanto fatto, invece, dalle altre parti processuali, Consob e Ministero delle Finanze), con l’evidente fine di mantenere inviolato il segreto garantito dalla Camera di consiglio ove si celebra il processo.

Grazie anche a una situazione normativa poco chiara, dovuta all’assenza di una legge (di cui tuttavia –proprio in situazioni del genere - si avverte l’esigenza) che espressamente riconosca alle associazioni dei consumatori di intervenire in una procedura speciale, come quella di opposizione alle sanzioni inflitte dal Ministero, il San Paolo è riuscito nel suo intento di allontanare l’associazione che rappresenta i risparmiatori ai quali ha venduto oltre 65 milioni di euro di obbligazioni Cirio, in spregio alle norme vigenti (prova ne sia il fatto che proprio in relazione a queste operazioni con la clientela, la banca è stata multata di oltre un milione di euro).

Ma non è detta l’ultima parola. Il Codacons auspica che la Corte d’Appello respinga al mittente le assurde lagnanze del San Paolo e si impegna a mantenere alto il livello di attenzione sulla vicenda, affinché l’eventuale conferma del provvedimento sanzionatorio non passi sotto silenzio, anche per le notevoli ripercussioni che questa decisione avrà nei singoli giudizi avviati dai risparmiatori per i risarcimenti.

Il San Paolo ha messo alla porta i risparmiatori, ma il Codacons rimane ugualmente alla finestra!!!!.