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E’ GIUNTA L’ORA DI DIRE BASTA AI CONTRATTI ‘FANTASMA’ DI WIND

 

IL CODACONS PIEMONTE INVIA UN ESPOSTO AI GARANTI DELLE TELECOMUNICAZIONI, DELLA CONCORRENZA  E DELLA PRIVACY PER SOLLECITARE UN LORO INTERVENTO IN MERITO ALL’ATTIVAZIONE SENZA IL CONSENSO DELL’UTENTE DI CONTRATTI TELEFONICI DI WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.A.

INVITA TUTTI I CONSUMATORI CHE SIANO INCAPPATI IN QUESTA ‘TRAPPOLA’ , A DENUNCIARE  L’ACCADUTO ALLE COMPETENTI AUTORITA’ GIUDIZIARIE, AFFINCHE’ VALUTINO SE TALE COMPORTAMENTO INTEGRI GLI ESTREMI DI REATO.

Negli ultimi mesi il Codacons Piemonte ha ricevuto numerose segnalazioni riguardanti l’attivazione non richiesta di contratti per servizi telefonici di WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.A.

Nella maggior parte dei casi, gli utenti raccontano di esser stati contattati telefonicamente da incaricati di WIND e di aver acconsentito alla spedizione, al proprio domicilio, di materiale pubblicitario e informativo su di un loro servizio, salvo poi ricevere una lettera con la quale WIND,  oltre a complimentarsi per aver scelto (sic!) di attivare il predetto servizio, li invitava a rispedire firmato l’allegato modulo prestampato, onde perfezionare il contratto di utenza. La proposta di contratto era già completa di tutti i dati personali del cliente, ivi compresi gli estremi del codice fiscale e della carta d’identità, in precedenza mai comunicati a WIND.

In altri casi, il modulo prestampato arriva per posta senza essere stato preceduto da promozione telefonica; in altri ancora, l’attivazione del servizio WIND non è preceduta da alcuna interazione personale o telefonica con l’utente, né dalla ricevimento di proposte di contratto.

Inutile dire che a nulla sono valse le proteste e le richieste di spiegazioni inoltrate al call-center di WIND, tramite l’ 155.

Le sorprese, purtroppo, non sono finite qui. Infatti, puntualmente, tutti gli utenti che si sono rivolti alla nostra Associazione, hanno ricevuto da WIND una o più fatture commerciali, con l’addebito di un canone. Ad alcuni di loro, inoltre, è stato fatturato anche il costo delle telefonate fatte, senza aver composto altro prefisso se non quello normalmente utilizzato per fruire delle linee telefoniche di Telecom, Società con la quale costoro sono (o almeno credono di essere) ancora abbonati. Ciò accade perché WIND, in attesa che il contratto venisse perfezionato, non ha perso tempo e ha attivato, come di solito fa a coloro che lo richiedano(!!!), il c.d. CPS, ovvero un sistema di preselezione automatica, che instrada, direttamente e senza comporre il 1055, tutte le chiamate verso la rete di questo Operatore.

Agli utenti che si sono giustamente rifiutati di pagare queste bollette, è arrivato un sollecito scritto, con tanto di avvertimento che, in caso di mancato pagamento del debito, sarebbe stata attivata  un’odiosa  e costosa procedura di recupero credito, affidato a una Società mandataria.

Non sappiamo se questa situazione, che ,peraltro, si è già verificata in passato, sia il frutto di un disguido nell’organizzazione interna di WIND o di un’operazione troppo aggressiva, per l’accaparramento della clientela, tuttavia siamo fermamente convinti che occorra al più presto porvi  un rimedio.

Poiché fino ad oggi le nostre sollecitazioni scritte e indirizzate all’Operatore  non hanno sortito alcun effetto, abbiamo deciso di investire della questione le Autorità Garanti per le telecomunicazioni, per la concorrenza e il mercato e per la privacy, invitandole a intervenire secondo le rispettive competenze.

Inoltre, poiché crediamo che i fatti descritti possano integrare ipotesi di reato come la truffa tentata e il trattamento illecito di dati personali, invitiamo tutti i consumatori coinvolti a sporgere querela, rivolgendosi alla Polizia Postale o direttamente alla Procura della Repubblica territorialmente competente, chiedendo che si indaghi a fondo su questa vicenda e proceda nei confronti degli eventuali responsabili, precisando di voler essere informati sull’esito delle indagini e, soprattutto, di essere avvisati in caso di archiviazione del procedimento, ai sensi dell’art.408 c.p.p.

L’Ufficio Legale del CODACONS ha predisposto un apposito modello facsimile per consentire a tutti di formalizzare la querela, con maggiore facilità.