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BOND ARGENTINA, ULTIMATUM DEL CODACONS A UNICREDIT:

ULTIMO TANGO(BOND) A TORINO, POI AL VIA LE AZIONI COLLETTIVE DEI RISPARMIATORI

 

UNICREDIT S.p.A. condannata per le operazioni di vendita dei bond Argentina. Per l’Avv. Tiziana Sorriento, presidente del Codacons Piemonte, “finalmente anche il Governo riconosce il  comportamento scorretto dell’Istituto di credito che ora non potrà rifiutare l’apertura di un tavolo di conciliazione con la clientela rimasta vittima del grave default della Repubblica Argentina”. Inviata diffida legale all’UNICREDIT per  costringere la banca ad avviare una trattativa per il risarcimento dei consumatori   

 

TORINO. Pubblicato sul Bollettino quindicinale n° 4 .1 della CONSOB il provvedimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze con il quale UNICREDIT S.p.A. è stata  condannata, in solido con i più autorevoli rappresentanti del proprio C.d.A. e di altri importanti organi sociali, al pagamento di una sanzione amministrativa prevista dall’art. 195 D.lgs. 58/98, in relazione alle operazioni di vendita dei c.d. tango bond. La Consob ha, infatti, accertato che l’Istituto condannato nel svolgimento dei propri servizi di intermediazione, aventi ad oggetto le obbligazioni argentine, ha operato sistematicamente senza preventivamente essersi dotato di procedure interne idonee ad assicurare l’efficiente, ordinata e corretta prestazione dei servizi medesimi e senza aver fornito alla clientela retail informazioni adeguate sulla natura, sui rischi e sulle implicazioni della specifica operazione; e, soprattutto, non si è astenuto dall’effettuare tali operazioni di investimento giudicate non adeguate al profilo degli investitori e in conflitto di interessi. Inutili sono state le deduzioni formulate dall’UNICREDIT S.p.A., in merito agli accertamenti della Commissione di vigilanza, le cui conclusioni sono state fatte proprie in toto dal Ministero che doverosamente ha irrogato le sanzioni.

Si tratta dell’ennesima decisione a favore dei risparmiatori traditi dalle banche – commenta soddisfatta l’av. Tiziana Sorriento, presidente del Codacons Piemonte – che si somma e rafforza notevolmente le numerose sentenze dei Tribunali d’Italia che hanno accolto  le domande di risarcimento dei consumatori ‘truffati’, sollecitati dai propri istituti di credito, in modo per nulla disinteressato, all’acquisto di titoli ‘spazzatura’. La Consob e il Ministero hanno confermato quanto da tempo l’associazione va sostenendo e cioè che nelle operazioni sui tango bond UNICREDIT (come, peraltro, altre banche) ha agito in conflitto di interessi, consigliando investimenti troppo rischiosi per una clientela di risparmiatori, omettendo di fornire tutte le informazioni disponibili sul grado di rischiosità di quel tipo di obbligazioni e trascurando di adottare procedure che fossero in grado di assicurare il corretto svolgimento dell’attività professionale delle proprie strutture e filiali”. Ora – prosegue l’avv. Sorriento – UNICREDIT non potrà ancora rifiutare  l’istanza, che da tempo abbiamo avanzato, circa l’apertura di un serio e propositivo tavolo di conciliazione, dove i consumatori possano far valere il proprio diritto al risarcimento, senza essere costretti a ricorrere a costose cause in Tribunale”.

 

A questo scopo l’Ufficio legale del CODACONS Piemonte ha già inviato all’UNICREDIT una diffida legale con la quale si chiede alla banca di assumere iniziative a tutela dei risparmiatori danneggiati e, nello specifico di istituire, un tavolo di conciliazione.

Il CODACONS Piemonte, inoltre, invita i risparmiatori piemontesi clienti UNICREDIT ad inviare presso gli uffici dell’associazione segnalazioni e documentazione attinente alle operazioni di acquisto delle obbligazioni Argentina, avendo cura di indicare sulla busta la dicitura <<BOND ARGENTINA - UNICREDIT>>. I legali valuteranno i singoli casi e documenti e poi ricontatteranno coloro che avranno diritto a chiedere un risarcimento alla banca.