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TRENITALIA RIFIUTA DI FORNIRE LA DOCUMENTAZIONE RELATIVA
ALLA SICUREZZA DEI VIAGGIATORI

IL CODACONS DIFFIDA TRENITALIA
E PREANNUNCIA AZIONI LEGALI

E’ con grande rammarico che il Codacons del Piemonte ha appreso che Trenitalia, contrariamente a quanto affermato nel corso dei numerosi incontri intrattenuti con gli utenti e con la ns. associazione, ora rifiuta l’invio della documentazione inerente le informazioni relative alla sicurezza dei viaggiatori (quali n° dei posti a sedere ed in piedi in ogni carrozza, presenza e n° di estintori a bordo del materiale rotabile, oggetto e modalità di verifiche sul funzionamento, sui tempi e sulle modalità della manutenzione effettuata, qualità e diffusione delle informazioni ai viaggiatori sulla sicurezza ecc.), sulla base di due distinti presupposti, entrambi erronei, comunicati dal Direttore Affari Legali e Societari, Dr. Parrella:

ii)                   la carenza in capo all’associazione di una posizione soggettiva qualificata”;

iii)                 l’inammissibile pretesa di effettuare una sorta di indagine esplorativa e/o controllo sull’operato e sull’efficienza di questa Azienda”.

 

Il Direttore degli Affari Legali erra nell’interpretare le norme di cui alla legge n° 281/98, oppure è male informato, e dimentica (siamo certi non ne disconosce del tutto la vigenza) la legge n° 241/90 (proprio nel corrente anno oggetto di modifica per un sempre maggiore riconoscimento del diritto di accesso e informazione del cittadino), cui, Suo malgrado è soggetta Trenitalia in quanto gestore di un pubblico servizio, in forza anche dell’art.1, comma 1 lett. b) della legge 15/2005 che in tal senso ha novellato l’art.1 della 241/1990, inserendovi il comma 1 ter.

 

Infatti:

a)      la legge 281 del 1998 riconosce e garantisce i diritti e gli interessi, anche collettivi, dei consumatori e degli utenti, promuovendone la tutela sia in sede locale che nazionale, anche in forma collettiva (art.1), ed anche attraverso le formazioni sociali che abbiano per scopo statutario esclusivo la tutela di quei diritti ed interessi (art.2), le quali sono legittimate ad esperire azioni a tutela degli interessi collettivi (art.3), in quanto inserite in apposito elenco delle associazioni rappresentative di utenti e consumatori, istituito presso il Ministero per le Attività Produttive (art.5); 

b)      il CODACONS è un’associazione di tutela dei consumatori ed utenti iscritta nell’elenco di cui sopra e, pertanto, pienamente legittimata ad agire ed a promuovere iniziative (anche giudiziarie) a tutela dei diritti riconosciuti dalla stesse legge quali diritti fondamentali dei consumatori ed utenti ;

c)      fra i diritti e gli interessi espressamente tutelati dalla legge 281 del 1998 ci sono (art.1) la sicurezza e la qualità dei servizi (lett.b), l’adeguata informazione (lett.c), la trasparenza nei rapporti contrattuali concernenti servizi (lett.e) l’erogazione di servizi secondo standard di qualità ed efficienza (lett.g);

d)      il rifiuto opposto da Trenitalia alle richieste avanzate dal CODACONS a seguito della ricezione di numerosissime segnalazioni in merito al trasporto ferroviario, sia con riferimento alla mancanza di puntualità, sia con riferimento alla carenze di informazioni alla clientela, alla pulizia del materiale viaggiante, ed alla sicurezza dei viaggiatori a causa del sovraffollamento delle carrozze, apertura delle porte durante il percorso, finestrini bloccati, dispositivi di sicurezza mancanti, difficilmente accessibili o inutilizzabili, concretizza una violazione dei diritti espressamente tutelati dalla L. 281/98 ed in particolare quelli di cui all’ art. 1 lett. b,c,e, g;

e)      perdurante il rifiuto di Trenitalia, il CODACONS ha diritto di agire in giudizio per chiedere l’inibizione di tale condotta e la conseguente consegna della documentazione sopra indicata ex art. 3 comma 1 lett. b) legge 281/98, in quanto misura sicuramente  idonea a correggere o eliminare gli effetti dannosi dei comportamenti lesivi posti in esser da Trenitalia;

f)        peraltro, il diritto ad avere accesso alle informazioni e ai documenti di cui sopra spetta al CODACONS anche in forza della 241/1990 il cui art. 22 comma 1, come novellato dalla legge 15/2005, inserisce per definizione tra i soggetti interessati all’accesso tutti i soggetti privati, compresi quelli che –come il CODACONS- sono portatori di interessi pubblici o diffusi (lett. b) e indica, fra le pubbliche amministrazioni tenute a consentire l’accesso, anche i soggetti di diritto privato limitatamente alla loro attività di pubblico interesse (quale certamente è l’esercizio e la gestione del trasporto ferroviario).

 

Pertanto il CODACONS  ha provveduto a diffidare TRENITALIA S.p.A., ai sensi dell’art. 3 legge 281/1998 e/o comunque ai sensi dell’art. 22 e ss. legge 241/90 a consegnare e/o a consentire l’accesso agli atti e documenti relativi alla sicurezza dei treni piemontesi (rapporto tecnico sullo stato del materiale viaggiante,  verifiche tecniche e manutenzione eseguite nell’anno ed esiti, numero di posti omologati – a sedere ed in piedi – per carrozza, previsione dei dispositivi di sicurezza e relative verifiche e manutenzione, modalità di informazione alla clientela ed in generale ogni altra informazione rientrante nei diritti tutelati dalla L. 281/98 ed in particolare quelli di cui all’ art. 1 lett. b,c,e, g)

 

In difetto, si procederà giudizialmente nelle competenti sedi a tutela degli interessi dell’ente esponente e degli utenti del servizio ferroviario.

 

TIZIANA SORRIENTO

Pres. Regionale CODACONS