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LA NUOVA DISCIPLINA SULLA GARANZIA DEI BENI DI CONSUMO: IL DECRETO LEGISLATIVO 24/2002

 

Un consumatore novarese si rivolge telefonicamente al Codacons per lamentare il fatto di avere acquistato un cellulare nuovo con una garanzia di TRE MESI!!!!

Di fronte alle rimostranze del consumatore-acquirente, il venditore ha, infatti, tranquillamente risposto che quello era il termine che “c’era scritto sul foglio della garanzia inviato direttamente dalla casa produttrice del telefono” e che, pertanto, nulla si poteva fare per allungare tale termine.

E ancora, dopo pochi giorni, ricevo una telefonata di un’altra consumatrice novarese che, avendo acquistato in un grande centro commerciale della zona un televisore che presentava un vistoso – e fastidioso – difetto al video, si era recata dal venditore ed aveva chiesto la sostituzione del bene…….ovviamente con esito negativo!

Il venditore si era limitato a rispondere che il televisore difettoso andava rispedito alla ditta fornitrice e, soltanto se quest’ultima avesse dato l’assenso alla sostituzione, il venditore al dettaglio avrebbe consegnato alla consumatrice un televisore nuovo in luogo di quello viziato, oppure di rivolgersi al centro assistenza della ditta fornitrice che – ovviamente – non è mai in zona, ma sempre nei grandi centri (Milano o Torino), con conseguente dilatazione dei tempi di riparazione o sostituzione.

Alla luce delle negative esperienze illustrate, purtroppo sempre più frequenti, URGE che il consumatore venga informato dei propri diritti in materia, diritti che traggono origine dalla nuova normativa sulla garanzia dei beni di consumo, dettata dal Decreto Legislativo n. 24/2002, in vigore in Italia dal 23 marzo 2002 e conosciuta da pochi, sia consumatori che venditori.

Vediamo di schematizzare in breve quali sono le novità introdotte da questa rivoluzionaria normativa, che ha attuato nel nostro Paese la direttiva 1999/44/CE.
 

A.    Tutti i beni di consumo sono soggetti ad una garanzia di due anni dalla data dell’acquisto. (Sono beni di consumo tutti i beni mobili, anche da assemblare, gli elettrodomestici, i prodotti di telefonia mobile, il computer, la stampante e gli altri prodotti informatici, la macchina fotografica, la telecamera, ecc.).

B.    La garanzia, di due anni deve essere fornita dal venditore (che può essere il negoziante di fiducia come, anche, il grande centro commerciale).

C.    Se il bene acquistato è difettoso, l’acquirente-consumatore deve denunciare il difetto al venditore entro due mesi dalla data in cui lo ha scoperto.

D.    Denunciato il difetto, l’acquirente-consumatore può chiedere che il bene venga riparato o sostituito.

E.    La scelta tra la riparazione e la sostituzione spetta unicamente all’acquirente-consumatore e, in ogni caso, senza spese a suo carico, a meno che il rimedio prescelto risulti impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro: è da considerarsi eccessivamente oneroso uno dei due rimedi se impone al venditore spese irragionevoli in confronto all’altro.

F.    La riparazione o la sostituzione deve essere effettuata entro un congruo termine dalla richiesta e non deve arrecare notevoli inconvenienti all’acquirente-consumatore.

G.    Se la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose, se il venditore non le ha eseguite entro un congruo termine o se hanno arrecato all’acquirente-consumatore notevoli inconvenienti, quest’ultimo può ottenere, a sua scelta, una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.
 

Va tenuto presente che per legge è nullo ogni patto, anteriore alla comunicazione al venditore del difetto di conformità del bene, volto ad escludere o limitare, anche in modo indiretto, i diritti riconosciuti al consumatore dal Decreto Legislativo 24/2002.

E ancora, tale garanzia si applica anche ai beni usati negli stessi termini sopra descritti.
Per comprendere l’importanza ed il vasto ambito applicativo di questa forma di garanzia basti pensare al mercato delle autovetture usate o degli elettrodomestici (soprattutto delle TV).
L’unica differenza rispetto alla garanzia sui beni “nuovi” è la seguente: per i beni usati i contraenti (venditore e compratore) possono ridurre la durata della garanzia, la quale deve essere, in ogni caso, di almeno un anno.

La normativa lascia comunque libere le parti di accordarsi per forme di garanzie ulteriori rispetto a quelle previste come obbligatorie dalla legge e sopra illustrate.

Insomma, il nostro venditore può generosamente e spontaneamente garantirci “qualcosa in più”, ma non può mai prestare una garanzia inferiore – come durata e qualità – a quella prevista dalla rivoluzionaria disciplina sui beni di consumo.