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Tutto ciò che è necessario sapere per insinuarsi al passivo del Gruppo Parmalat

 

Cosa significa "insinuazione al passivo".

Insinuarsi al passivo significa in buona sostanza chiedere di essere inseriti nell’elenco dei creditori delle società del Gruppo Parmalat che sono state dichiarate insolventi dal Tribunale di Parma e sottoposte alla procedura di Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi (c.d. Legge Prodi).
 

Cosa fare per insinuarsi.

Occorre presentare una domanda. La domanda è personale e va indirizzata alla sezione fallimentare del Tribunale di Parma, possibilmente con raccomandata con avviso di ritorno.

Il Codacons mette a disposizione dei propri associati la possibilità di servirsi di un legale che si occuperà di compilare e presentare le domande e di seguire tutte le fasi della procedura di definizione dello stato passivo (compresa l’eventuale opposizione in caso di rigetto).

Il costo di questo servizio è di € 200 (per chi non è associato va aggiunta la quota associativa di € 50).

Si potrà in tal modo avere anche la domiciliazione nello studio del professionista che si occupa della procedura, cosicché tutte le comunicazioni del Giudice delegato verranno recapitate presso di lui e non depositate presso la cancelleria del Tribunale di Parma, garantendo la conoscibilità tempestiva di ogni atto.

Chi fosse interessato a usufruire di tale servizio deve recarsi presso la nostra sede regionale previo appuntamento telefonico.
 

Come compilare il modulo per insinuazione.

Chi vuole ugualmente insinuarsi senza ricorrere ad un legale potrà farlo compilando personalmente il modulo.  ( Clicca qui per scaricarlo )

Per coloro che volessero inviare la domanda senza l’ausilio del legale individuato dal Codacons, è necessario indicare la società al cui passivo si chiede di insinuarsi; non basta indicare genericamente Parmalat, ma occorre specificare nel dettaglio la denominazione della Società emittente.

La denominazione può desumersi dal codice ISIN che è abbinato singolarmente ad ogni tipo di obbligazione. Il codice si compone di due lettere ( XS oppure IT oppure US oppure GB oppure KY) seguito da 10 numeri  o da numeri e lettere insieme.

E’ possibile anche se raro che questo codice sia indicato nell’ordine di acquisto, nel fissato bollato, nella nota di esecuzione dell’ordine o nell’estratto conto del deposito titoli. Fate attenzione a non confondersi con il codice interno dato dalla banca. Questo codice è diverso dall’ISIN perché di solito composto da soli numeri. E’ comunque consigliabile chiedere alla banca di fornire l’ISIN.

Una volta avuto il codice si potrà telefonare presso la nostra sede regionale (0115069219) per avere la denominazione della Società, il termine entro il quale va inviata la domanda e quando è fissata l’udienza di discussione dello stato passivo (la vostra presenza fisica non è necessaria).

Ricordatevi di allegare la documentazione indicata in calce al modulo (copia del titolo d’acquisto; originale dell’estratto conto del dossier titoli ove risulta comprovata la attuale proprietà del titolo obbligazionario; dichiarazione di bloccaggio, ossia una dichiarazione con la quale la banca che ha in carico i titoli del singolo risparmiatore, Parmalat, certifica che tali titoli non sono stati più oggetto di negoziazione).
 

Insinuazione tramite le banche.

Secondo una circolare dell’ABI (associazione banche italiane) del 10 marzo 2003, tutte le banche devono offrire gratuitamente ai propri clienti la possibilità di insinuarsi al passivo. E’possibile che la vostra banca vi invii un modulo da sottoscrivere con il quale si dà mandato all’Istituto affinché presenti la domanda per conto vostro e segua tutto l’iter in tribunale, compresa la domiciliazione.

Farlo con il Codacons o con la banca è uguale, salvo che la banca offre il servizio gratuitamente.