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HAI SMARRITO LA CARTA DI CREDITO?
 

Uno sfortunato consumatore novarese, ha smarrito la carta di credito. Accortosi, dopo qualche giorno dello smarrimento, ha immediatamente provveduto a denunciare il furto alla propria banca, prima telefonando al numero verde, poi – fidandosi di quanto suggeritogli telefonicamente da un’impiegata dello stesso Istituto di credito – inviando un fax di denuncia, allegando altresì la relativa denuncia sporta ai Carabinieri di Novara.

Il consumatore ha poi appreso dall’esame degli estratti conto relativi al suo c/c, che la Banca gli aveva addebitato spese per oltre € 2.700,00, a fronte di ben 30 operazioni, tutte effettuate da terzi in soli tre giorni – successivi allo smarrimento della carta di credito ma anteriori alla denuncia - e tutte per il tramite della card smarrita.

Il consumatore ha contestato i predetti addebiti, solo a mezzo fax e non tramite raccomandata con ricevuta di ritorno come prevede il contratto di rilascio della card, ed ha disconosciuto le firme apposte sulle note di spesa in quanto apocrife.

Va inoltre rilevato che la card smarrita risultava affidata per € 2.070,00, per cui, nel nostro caso, l’addebito aveva senza dubbio superato il massimale.

Per “aggirare l’ostacolo” la Banca ha provveduto a rilasciare al consumatore una nuova carta di credito (senza che alcuna richiesta fosse stata avanzata in tal senso e senza la sottoscrizione di alcun contratto da parte del cliente), affidata per ben € 5.200,00, sulla quale ha illegittimamente addebitato l’intero importo di € 2.700,00, senza alcun autorizzazione né verbale né scritta del consumatore ad agire in tal modo.

Dopo un persistente silenzio da parte della Banca che non ha mai riscontrato i fax ed i solleciti inviati dal consumatore, quest’ultimo nel marzo scorso si è rivolto a CODACONS.

Dopo un paio di lettere ed una telefonata al responsabile Area Privati della sede novarese della Banca il risultato ottenuto è stato il seguente:

·        Storno di spese addebitate pari ad € 315,56

·        Rimborso della differenza tra l’importo addebitato ed il massimale della card pari ad € 1.116,31

·        Risarcimento danno pari ad € 1.000,00

Per un totale di € 2.431,87 su € 2.700,00 circa di addebito.

 

I CONSIGLI DEL CODACONS: LA PROCEDURA CORRETTA DA SEGUIRE

 

·        Custodite sempre carta di credito e relativo numero separatamente;

·        In caso di smarrimento o furto denunciate prontamente l’accaduto al numero verde della carta di credito, previa verifica della correttezza del numero stesso da parte delle Autorità competenti (Polizia o Vigili o Carabinieri);

·        Nel caso in cui la carta di credito sia anche utilizzabile come bancomat, fate due distinte denunce con due distinte telefonate ai numeri verdi indicati rispettivamente per la prima e per il secondo;

·        Fate seguire alla denuncia alla Banca la denuncia di smarrimento o furto alle Autorità competenti (Polizia o Carabinieri) ed allegatene copia alla richiesta di rimborso alla Banca;

·        Controllate gli estratti conto successivi alla denuncia e ricordatevi che l’addebito da parte dell’Istituto di Credito per le spese effettuate con la carta non può mai superare il massimale di utilizzo della stessa  card;

·        Se il furto o l’utilizzo da parte di terzi della card si è verificato prima del blocco della stessa da parte del titolare, quest’ultimo, ai fini di ottenere il rimborso da parte della Banca, deve contestare l’estratto conto da cui risulta l’addebito con raccomandata con ricevuta di ritorno entro 60 giorni dalla ricezione.

·        Se invece il furto o l’utilizzo da parte di terzi della card si è verificato dopo il blocco della stessa da parte del titolare, quest’ultimo dovrà portare in Banca l’estratto conto che certifica l’avvenuto addebito sempre entro 60 giorni dalla ricezione.

·        Ricordate che la Banca considera il titolare della card responsabile di ogni smarrimento e/o sottrazione della stessa entro il limite di € 150,00 per ogni caso di utilizzo fraudolento, fino al momento di ricezione da parte dell’Istituto di Credito della denuncia e salvo che il titolare medesimo abbia agito con dolo o colpa grave.

 

Tutto ciò premesso, è indubbio il diritto del consumatore ad ottenere un rimborso dalla società che ha emesso la carta di credito e/o dalla Banca, nonostante le resistenze opposte ed i ritardi nell’effettuazione dei controlli relativi alle denunce ricevute ed alle relative richieste di rimborso da parte degli Istituti di Credito; in difetto, l’unica alternativa sarà ricorrere al Giudice per vedersi riconosciuto il proprio diritto al rimborso.